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Motore elettrico guasto? 5 semplici consigli per sistemarlo

Vi è mai capitato di imbattervi in un motore elettrico guasto e non riuscire a individuare la causa del problema? L’ origine di un danno al motore elettrico è difficile da capire a prima vista semplicemente guardandolo. Ecco perché, con questi 5 semplici consigli è possibile fare un rapido controllo del motore e risolvere il problema:

  1. Controlla l’esterno del motore
  2. Leggi la targhetta del motore
  3. Controlla i cuscinetti
  4. Controlla gli avvolgimenti
  5. Ascolta con attenzione i rumori del motore

Consiglio n° 1

Controlla l’esterno del motore guasto

Accertarsi che il motore guasto non presenti una delle seguenti problematiche:

  • Piedini o fori di montaggio rotti.
  • Segni di surriscaldamento (vernice annerita al centro del motore).
  • Residui di polvere o altri materiali estranei all’interno del motore

Se è presente uno dei seguenti problemi allora il motore potrebbe avere una vita limitata a causa di eventuali sovraccarichi o impieghi scorretti subiti nel passato.


Consiglio n° 2

Leggi la targhetta del motore guasto

Si trova sul contenitore/ telaio esterno del motore, ed è fatta solitamente di metallo. Presenta tutti i dati relativi al motore elettrico, fondamentale per stabilire se il motore è adatto a una certa applicazione. I dati da osservare per capire la causa del guasto sono:

  • Potenza (la quantità di potenza meccanica che è in grado di offrire)
  • Tensione (tensione di funzionamento e n° di fasi)
  • Grado di protezione (sigla IP, classifica e valuta il grado di protezione fornito da involucri meccanici)
  • Tipo di collegamento (come collegare il motore per ottenere diverse velocità di rotazione, diverse tensioni e scegliere il verso di rotazione)
  • Tipo di motore e le giuste applicazioni (indica se è a struttura aperta, a prova di schizzi, completamente chiuso con ventola di raffreddamento, ecc.)


Consiglio n° 3

Controlla i cuscinetti

Esistono 2 tipi di cuscinetti con diverse lubrificazioni: i cuscinetti che necessitano di lubrificazione (hanno innesti appositi) e quelli che ne sono sprovvisti (detti “senza manutenzione”) e sono lubrificati in modo permanente in fase costruttiva.

Controllo dei cuscinetti.

Per eseguire un controllo dei cuscinetti, bisogna mettere il motore su una superficie rigida, appoggiare una mano al di sopra del motore e con l’altra far ruotare l’albero.

Attenzione.

Presta attenzione a qualunque sintomo di sfregamento, strisciamento o irregolarità nella rotazione. Il motore deve girare silenziosamente, in modo regolare e libero.

Successivamente, spingi e tira l’albero.

 Un piccolo movimento verso l’interno e l’esterno è accettabile, ma più è ridotto, meglio è. Un motore con problemi ai cuscinetti sarà rumoroso durante il funzionamento, farà surriscaldare i cuscinetti e potrebbe rompersi in modo disastroso.



Consiglio n° 4

Controlla gli avvolgimenti

La maggior parte dei motori elettrici (es. elettrodomestici), quando hanno un avvolgimento in corto verso massa (cioè verso la carcassa o telaio) non si avviano e così scatta il salvavita (alcuni motori di tipo industriale potrebbero essere sprovvisti di messa a terra quindi potrebbero funzionare anche con in cortocircuito senza far scattare alcun salvavita). Controlla la resistenza con un tester. Se ti è possibile, imposta il tester per misurare la resistenza elettrica.

  • Azzera la lettura mettendo in contatto tra loro le sonde e regolando la lancetta fino a portarla a zero.
  • Individua la vite per il collegamento di terra del motore (indicata solitamente dai colori verde e giallo), oppure una qualunque parte di metallo non isolato della carcassa e toccala con una delle sonde, mentre con l’altra tocchi uno alla volta i morsetti degli avvolgimenti.

Attenzione a non toccare la parte metallica con le dita, se no potresti sbagliare la misura.
Risultati:

  • La lancetta può in realtà spostarsi un po’, ma la lettura dovrebbe sempre rimanere nel campo dei milioni di ohm (detti megaohm). Eccezionalmente anche valori di qualche centinaio di migliaia di ohm (ad esempio 500.000) potrebbero essere accettabili, ma sarebbero meglio valori più elevati.

Controlla che gli avvolgimenti non siano “aperti” o “bruciati”.

Molti dei motori elettrici possono essere facilmente controllati. Basta cambiare la portata del tester al valore più basso di resistenza, azzerare nuovamente la lettura e misurare la resistenza fra i morsetti degli avvolgimenti. Controlla sullo schema di collegamento quali sono le coppie di morsetti che fanno capo ai singoli avvolgimenti. Troverai valori molto bassi, con una sola cifra, è normale. Fai sempre attenzione a non toccare i puntali del tester per non falsare la misurazione. Valori più elevati di quelli previsti sono indice di un problema, e valori molto elevati significano che un avvolgimento è interrotto. Un motore con un avvolgimento di resistenza elevato non funzionerà, oppure non funzionerà con una velocità regolare (come succede a un motore trifase quando gli avvolgimenti si interrompono durante il funzionamento).



Consiglio n° 5

Ascolta con attenzione i rumori del motore guasto

Questo è un metodo molto efficace per capire se nel motore sono presenti anomalie:

  • Se il rumore è “meccanico” la causa può essere l’usura dei cuscinetti, l’albero non centrato, l’urto o lo sfregamento di parti mobili, mancanza di una vite.
  • Se il rumore è “elettrico” la causa potrebbe essere l’utilizzo dell’inverter oppure la perdita di una delle tre fasi (nel motore trifase) o ancora un sovraccarico elettrico.

Di solito i motori elettrici, se correttamente dimensionati per la loro applicazione, non presentano problemi di funzionamento. Una regolare manutenzione che comprenda pulizia da polveri, lubrificazione, controllo delle connessioni elettriche, verifica della libera circolazione dell’aria, è solitamente sufficiente a garantire lunga vita al motore elettrico. Per individuare il giusto motore elettrico per la tua applicazione ed evitare guasti di funzionamento è sempre opportuno contattare un tecnico esperto.