Informazioni Tecniche

  • Nome: Riduttore K
  • Indice di riduzione: 70/100/120
  • Range di coppia: fino a 1400Nm
  • Grado di protezione: IP67

Descrizione

Cos'è il riduttore K?

l riduttori della Serie K rappresentano i primi riduttori studiati appositamente per le vasche delle macchine impastatrici. I riduttori della serie K vanno montati direttamente sulla struttura inferiore delle impastatrici in quanto sono dotati di cuscinetti, alberi e struttura, adatta a sopportare i carichi e le sollecitazioni tipiche di questi macchinari. Il progetto da lo scopo di razionalizzare e facilitare il montaggio della vasca nell’impastatrice, lasciando la parte inferiore della macchina pulita e priva di organi in movimento.




Inserimento

Macchine impastatrici

L’impastatrice serve a impastare e amalgamare la farina con acqua e altri ingredienti in base al tipo di impasto che si vuole ottenere. Sono disponibili in diverse versioni e modelli, ed ognuna ha caratteristiche specifiche per diversi impasti e settori di applicazione:

  • Testa e vasca fissa
  • Ribaltabile con vasca estraibile
  • Velocità variabile (macchine con inverter)
  • Velocità doppia fissa (motore doppia polarità)
  • Velocità fissa
  • Con temporizzatore e con inversione di marcia della vasca


Carichi

Carichi statici e dinamici


I nostri riduttori possono sopportare carichi statici (a riduttore fermo) molto più elevati di quelli consentiti a regime, e tollerare durante l’esercizio con sovraccarichi dinamici di breve durata. Il rapporto di carico statico RCS esprime quindi il momento torcente massimo che si può applicare al riduttore fermo (generalmente imposto dalla macchina operatrice associata) ed è pari al rapporto tra tale carico e quello massimo consentito in uscita M2. Similmente il rapporto di carico dinamico RCD esprime il rapporto tra i sovraccarichi ammissibili durante l’esercizio ed M2. Nelle applicazioni generali esso esprime tipicamente l’entità dei picchi di coppia caratteristici dei motori elettrici asincroni trifase, che possono raggiungere il valore di 2-3 volte quello nominale. Occorre quindi prestare attenzione soprattutto per indici di riduzione superiori al 120, per i quali la tolleranza diminuisce. La tabella è stata compilata per sistemi alimentati a 1400 giri/min, con sovraccarichi di massimo 5 secondi di durata.

Lubrificazione

I 3 tipi di olio

I riduttori che forniamo necessitano di lavorare sempre a bagno d’olio per ognuna delle parti che li compongono, e vengono già riempiti di lubrificante ISO VG-320 sintetico studiato per condizioni standard con durata a vita, a livello compatibile con tutte le posizioni di montaggio. Buona norma resta comunicare in fase d’ordine la posizione di montaggio prevista, così che si possa ottimizzare il riempimento in funzione delle condizioni operative. I nostri riduttori vengono comunque forniti di tappo di riempimento/ispezione, per permettere al cliente di sostituire o aggiungere olio in base alle necessità (ad esempio esposizione alle basse/ alte temperature). Tale operazione prevede di immettere olio compatibile, di cui indichiamo in seguito quelli da noi suggeriti, a livello sufficiente da lubrificare ogni componente del riduttore.

Oli sintetici

Consigliati per impieghi a temperatura ambiente -30°C / +50°C, non compatibili con altri oli minerali e guarnizioni in gomma naturale:


  • Shell Tivela oil S 320
  • IP Telium oil VSF 320
  • Texaco Synlube CLP 320

Oli minerali

Consigliati per impieghi a temperatura ambiente -5°C / +35°C, non compatibili con oli sintetici:


  • Shell Omala oil 220
  • IP Mellana oil 220
  • Mobil Mobilgear 630
  • Esso Spartan EP 220

Oli per temperature fuori standard

Consigliati per impieghi a temperatura ambiente -40°C / +120°C:


  • Shell Aero fluid 41